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Libera e Uisp su quanto riportato dal quotidiano Il Tempo dove si fa riferimento a Libera nella relazione «Mafia e litorale romano: il caso Ostia» messa a punto dal Movimento5Stelle per la Commissione Antimafia

Libera e Uisp su quanto riportato dal quotidiano Il Tempo dove si fa riferimento a Libera nella relazione «Mafia e litorale romano: il caso Ostia» messa a punto dal Movimento5Stelle per la Commissione Antimafia

In merito alle notizie riportate dal quotidiano Il Tempo dove si fa riferimento a Libera nella relazione «Mafia e litorale romano: il caso Ostia» messa a punto dal Movimento5Stelle per la Commissione Antimafia, presieduta dall' Onorevole Rosy Bindi, Libera, Uisp e la rete di associazioni Stand Up che operano su litorale di Ostia in cinque punti rispondono in modo dettagliato a quanto riportato all'interno dell' articolo.

Il lavoro e il percorso da Libera e delle associazioni aderenti sono state intraprese in assoluta trasparenza per per arginare e sconfiggere malaffare e corruzione che per troppi anni hanno fatto da padrone sul litorale laziale. Ormai da tempo assistiamo ad attacchi strumentali, a inesattezze e falsità da chi ha interesse ad ostacolare questo percorso di rottura radicale rispetto al passato e per questo ci riserveremo di adire per le vie legali nel rispetto della verità e giustizia. Un cambiamento che da fastidio a coloro che erano abituati a metodi e prassi diversi.

«La ricerca della verità è la base della giustizia. Ben vengano - commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera -allora tutte le documentazioni, analisi, testimonianze volte a dissipare le ambiguità e rischiarare le zone d'ombra. Ma a patto che siano oneste, serie, disinteressate, né mosse dalla presunzione di avere in tasca quella verità che si dice di cercare. Se mancano queste prerogative etiche, la denuncia diventa diffamazione, calunnia. È nostra intenzione dimostrare che proprio questo è il caso del dossier in questione, riservandoci di adire a vie legali se chi ha redatto non fa pubblica ammenda delle falsità dette e scritte».

Nel merito ecco i cinque punti:

1)Non vi è nessun affidamento diretto della Spiaggia Libera SPQR. Uisp e Libera hanno partecipato al bando pubblico con esito pubblicato in data 10 Aprile 2014. L'Ati con a capofila la Uisp è entrata in possesso della spiaggia solo ad Aprile 2015. Affidamento confermato anche in sede di Consiglio di Stato con sentenza pubblicata il 12 Giugno 2015.

2)Da Aprile ad oggi sulla spiaggia sono state organizzate diverse ed importanti iniziative per la promozione della cultura della legalità. A titolo esemplificativo, hanno attraversato la Spiaggia Libera SPQR: la Carovana Internazionale Antimafia; L'Università Itinerante coordinata dal Prof. Nando Dalla Chiesa con studenti e ricercatori da tutta Italia e con il contributo di giornalisti, magistrati, forze dell'ordine; i campi di E!State Liberi e la IV edizione del "campo di Mediattivismo"; la campagna contro il gioco d'azzardo "Mettiamoci in Gioco"; Incontri pubblici di approfondimento con la partecipazione di esperti; le riunioni di redazione de "Giornale Radio Sociale."

3) Nè Libera né la Uisp sono entrate mai nella gestione della spiaggia denominata Faber Beach. Il Faber Beach è una spiaggia libera attrezzata, posta sotto sequestro dall'amministrazione giudiziaria nel corso dello scorso anno. Libera, insieme alla rete di associazioni Stand Up, si è impegnata gratuitamente a favorire percorsi di socializzazione e di cultura della legalità, con decine di iniziative che hanno animato quello spazio nel corso dell'estate 2014.

4) Libera non ha mai preso contributi per l'iniziativa "Ostia Cinema Station". Al bando pubblico di Roma Capitale "Estate Romana 2014" ha partecipato l'associazione "Cinemovel Foundation", presieduta dal regista  Ettore Scola, che sicuramente tutti i titoli e i requisiti richiesti dal suddetto bando per  promuovere iniziative cinematografiche.

5) Libera si è costituita parte civile nei processi contro il clan Fasciani ed i suoi prestanome, contro il clan Spada, con la presenza in aula di decine di ragazzi e di associazioni del territorio di Ostia e di Roma. Libera si costituirà parte civile il 5 Novembre al processo contro Mafia Capitale. Libera ha sempre collaborato con la Magistratura e con le  forze dell'ordine per la ricerca di verità e giustizia.

 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualità grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho già incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali più in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016