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Campo per singoli "Illuminiamo la salute"

 
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Provincia di Catania, Belpasso - Arancia Rossa
contrada Casabianca

Informazioni Campo:
Dal 2 al 9 agosto

Posti Letto:20

Descrizione del campo :Le associazioni Libera, Avviso Pubblico, Coripe Piemonte e Gruppo Abele hanno deciso di mettere in campo un progetto che si chiama Illuminiamolasalute per sostenere l'integrità del sistema sanitario e del sistema sociale. Questo perché il sistema sanitario e di welfare è un bene prezioso e va difeso dalle illegalità e da chi antepone il proprio interesse personale a quello della collettività. Obiettivo del campo è quello di fare luce sulle aree a rischio in ambito sanitario e sociale, ad esempio gli appalti, la gestione del personale, la gestione della ricerca, la gestione della farmaceutica e dei dispositivi medici, la sanità pubblica, la veterinaria e altre ancora. Accanto a questo si tratterà il tema di quali misure di prevenzione è possibile mettere in campo. Il campo, che vedrà una parte della giornata dedicata ai lavori all'interno della cooperativa e una parte dedicata a momenti formativi con esperti e testimoni privilegiati, è rivolto a cittadini, studenti delle materie legate alla sanità e al sociale, e operatori della sanità e del sociale.

Tipologia di lavoro: raccolta arance, raccolta olive, sistemazione impianto di irrigazione. La cucina è gestita assieme ai volontari sul campo.

Materiali da portare:scarponcini da lavoro, cappellino, guanti da lavoro, pantaloni lunghi.

Ulteriori informazioni :
Campo non attrezzato per ospitare portatori di handicap. La cucina è gestita assieme ai volontari sul campo.

Alloggio:
Dove si dorme : si dorme nel nuovo caseggiato sul bene confiscato stesso di Belpasso.
Materiali da portare per dormire: lenzuola e/o sacco a pelo.

 

 

Come Arrivare:

> Treno
Stazione di Catania Centrale, prendere il bus cittadino fino all'aeroporto. Dall'aeroporto di Catania saranno i referenti del campo a prendere i volontari con una navetta ad hoc

> Aereo
Aeroporto di Catania. Saranno organizzati tre turni di servizio navetta dall'Aeroporto di Catania:
Il punto di ritrovo è l'ultima uscita delle partenze al primo piano. (Uscendo dalle partenze, con le spalle alle partenze, andare a destra verso l' ultima uscita).
Gli orari previsti del servizio navetta messo a disposizione dagli organizzatori del campo sono i seguenti:
ORE  12.00  (si entra con il pranzo)
ORE  16.00 (si entra con la cena)
ORE  19.00 (si entra con la cena)

> Auto
Prendere l'autostrada Catania Palermo, uscire allo svincolo di Motta S. Anastasia, proseguire per Motta S. Anastasia, salire sul cavalcavia, scendere dal cavalcavia, immediatamente sulla sinistra c'è una salita, prenderla. Continuare per circa un chilometro, incrocerete un cipresso, l'unico sulla strada, alla vostra sinistra, siete arrivati.

 

Storia del Bene:

Il 23 giugno 2010 , nasce la prima cooperativa di Libera Terra su terreni delle province di Catania e Siracusa: è intitolata al Commissario Beppe Montana ,ucciso dalla mafia a Porticello il 28 luglio 1985 dopo aver costituito per la prima volta la sezione catturandi della squadra mobile di Palermo.
La nuova cooperativa aderisce all'associazione Libera e si aggiunge ai progetti già attivi in provincia di Palermo e alle aziende su beni confiscati in Calabria e Puglia. I giovani soci lavoratori, selezionati per bando pubblico curato dalle Prefetture di Catania e Siracusa in collaborazione con Libera, gestiscono 95 ettari sui Comuni di Belpasso, Ramacca e Lentini, con il supporto del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo. Terre e strutture appartenute alla famiglia dei Riela (nella provincia di Catania) e del clan Nardo (nella provincia di Siracusa) e ai loro fiancheggiatori, provenienti da confische esecutive della fine degli anni Novanta. I terreni sono coltivati in regime biologico, secondo le rispettive vocazioni tradizionali: dall'agrumeto, all'uliveto, dall'ortiva al seminativo. Prodotti come arance, olio, conserve e farina sono commercializzati col marchio Libera Terra, nel segno della creazione di opportunità di lavoro regolare e di produzioni di qualità, espressioni della ricchezza produttiva del territorio.
I risultati ad oggi ottenuti sono frutto del lavoro dei soci della Cooperativa che li ha visti operare attivamente senza alcuna risorsa economica e con pochi mezzi manuali. Oltre al ripristino delle colture e alla conseguente restituzione della dignità del lavoro in agricoltura, un altro importantissimo aspetto, al quale è naturalmente dedicato il progetto, riguarda l'attiva partecipazione della Cooperativa a tutte quelle iniziative e azioni intraprese sul territorio dalle varie Istituzioni, Enti, Associazioni, Istituti Scolastici, volte al miglioramento delle condizioni sociali e culturali dei cittadini, dedicando particolare attenzione alle fasce più deboli e svantaggiate.

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Comunicati

  1. LiberARTI - Il teatro nelle periferie

    Giovedì 30 giugno, alle ore 19, si terrà presso l'Oda Teatro l'incontro finale della prima parte del progetto "LiberARTI - Il teatro nelle periferie", realizzato da Libera Foggia in collaborazione con la compagnia teatrale Cerchio di Gesso e con il contributo della Fondazione Banca del Monte - Domenico Siniscalco Ceci.

  2. "Legittima difesa": netta contrarietà da Libera Liguria

    "In merito alla legge approvata quest'oggi dal Consiglio Regionale della Liguria sulla cosiddetta "legittima difesa" desideriamo ribadire, dopo averlo fatto già più volte in passato, la nostra netta contrarietà. In primo luogo, ci sembra illegittima l'equiparazione tra condotte lecite, poste in essere nei limiti dello scriminante della legittima difesa, e condotte illecite, poste in essere con eccesso colposo."

  3. Luigi Ciotti in ricordo del regista Giuseppe Ferrara

    "È stato un uomo di cultura generoso, scomodo, restio ai compromessi. Il suo cinema - anche nelle opere di finzione - si è sempre ispirato alla realtà, alle grandi questioni sociali e politiche del nostro tempo. Ha puntato la cinepresa sulle verità rimosse e manipolate. Ha scandagliato nei misteri della nostra storia recente (dal rapimento Moro al delitto Sindona, dalla strage di Ustica alla morte annunciata di Carlo Alberto dalla Chiesa e di Giovanni Falcone)."