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La cittadella della Legalità

Nella settimana che precede il 21 Marzo prenderà vita a Bologna una vera e propria cittadella della Legalità.
In Piazza Maggiore, oltre alla presenza di gazebo informativi sull'organizzazione della Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime innocenti di tutte le Mafie, verrà allestita una libreria, prevalentemente tematica, che, nei giorni precedenti il 21 Marzo, presenterà le novità editoriali sul tema.
In Piazza XX Settembre, infine, verrà allestita la Taverna Cento Passi. Nella Piazza, inoltre, troveranno sede gazebo informativi sull'iniziativa, di presentazione dei prodotti di Libera Terra e, se richiesti dalle associazioni, di presentazione delle loro attività.
Presso la Taverna Cento Passi, in collaborazione con l'Associazione Piazza Grande, verrà offerto il pranzo, nei giorni 17,18 e 19 Marzo, a persone bisognose della Città. Gli ospiti saranno serviti, ai tavoli, oltre che da volontari di Libera e delle associazioni che aderiscono al 21 Marzo, da personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport.
La via Indipendenza sarà il naturale collegamento fra le due piazze della nostra cittadella della Legalità.

 
 

Comunicati

  1. Corriere del Trentino | "Guerre, basta lacrime, bisogna agire"

    Don Ciotti a Dobbiaco per i Colloqui: Indignarsi è inutile. Serve impegno quotidiano. Articolo di Giancarlo Riccio sul Corriere del Trentino, 30 settembre 2016.

  2. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  3. Puliamo il Mondo

    "Aderiamo a Puliamo il mondo perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la Terra, base della nostra vita e nostra casa comune. Come dice papa Francesco, questione ambientale e questione sociale sono facce di una stessa medaglia. Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali" ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.