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La cittadella della Legalità

Nella settimana che precede il 21 Marzo prenderà vita a Bologna una vera e propria cittadella della Legalità.
In Piazza Maggiore, oltre alla presenza di gazebo informativi sull'organizzazione della Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime innocenti di tutte le Mafie, verrà allestita una libreria, prevalentemente tematica, che, nei giorni precedenti il 21 Marzo, presenterà le novità editoriali sul tema.
In Piazza XX Settembre, infine, verrà allestita la Taverna Cento Passi. Nella Piazza, inoltre, troveranno sede gazebo informativi sull'iniziativa, di presentazione dei prodotti di Libera Terra e, se richiesti dalle associazioni, di presentazione delle loro attività.
Presso la Taverna Cento Passi, in collaborazione con l'Associazione Piazza Grande, verrà offerto il pranzo, nei giorni 17,18 e 19 Marzo, a persone bisognose della Città. Gli ospiti saranno serviti, ai tavoli, oltre che da volontari di Libera e delle associazioni che aderiscono al 21 Marzo, da personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport.
La via Indipendenza sarà il naturale collegamento fra le due piazze della nostra cittadella della Legalità.

 
 

Comunicati

  1. Primo memorial di calcio a 5 in ricordo di Talbi Rauf

    Un torneo di calcio a cinque per Talbi Rauf. Una passione quella per il calcio che Rauf aveva condiviso in Italia con gli amici di Libera. La sua morte ha colto nel dolore profondo tutti coloro che avevano conosciuto e vissuto. In ricordo di Raul è il primo Memorial di calcio a cinque che si svolgerà il 24 giugno a Firenze presso IPM in via Degli Orti Oricellari 18 a partire dalle ore 15.00.

  2. Don Luigi Ciotti ricorda Stefano Rodotà

    Senza Stefano Rodotà siamo tutti culturalmente più poveri. Poveri di quella cultura autentica, al servizio della vita delle persone, delle loro speranze, della loro dignità. Stefano ci ha insegnato la cultura dei diritti ma ci ha insegnato anche che ogni diritto è una responsabilità.

  3. Mafiosi e corrotti, sì alla scomunica

    "La scomunica sancisce in modo non più equivocabile l'incompatibilità tra il Vangelo e le mafie" scrive don Luigi Ciotti sulle pagine del periodico cattolico Famiglia Cristiana, spiegando quanto sia importante per la Chiesa ribadire la propria responsabilità sociale e l'interesse per il bene comune