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Un appello di Arci, Cgil, Libera e Uil dopo le ultime stragi nel Mediterraneo

Si apre con una nuova tragedia il 2015 nel Mediterraneo, con centinaia di profughi morti, assiderati o annegati. Una tragedia che non può essere attribuita soltanto al cinismo di chi ha costretto queste persone a imbarcarsi nonostante il freddo invernale e le condizioni avverse del mare.

Questa ennesima strage poteva essere evitata se il governo italiano non avesse deciso di sospendere Mare Nostrum, sostituendo un'azione dedicata alla ricerca e al soccorso in mare con l'operazione Triton, le cui finalità sono tutt'altre, e cioè il controllo e la sicurezza delle frontiere entro un raggio assai limitato.   
   
Ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso di insediamento, su cosa debba intendersi per emergenza umanitaria, chiediamo all'Unione Europea, e facciamo appello in particolare alla vice Presidente della Commissione Federica Mogherini affinché promuova l'attivazione di canali d'ingresso regolari in grado di mettere in salvo i profughi, consentendo loro di rivolgersi agli Stati e non ai trafficanti.
Facciamo appello anche al Governo italiano affinché scelga la protezione delle persone anziché quella delle frontiere.

Chiediamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di riattivare l'operazione Mare Nostrum in attesa che gli Stati dell'UE modifichino le loro politiche,  consentendo l'accesso regolare e in sicurezza alle nostre frontiere a chi fugge da guerre e persecuzioni.
Questa è anche l'unica via per per contrastare efficacemente la criminalità e i trafficanti di essere umani.

Comunicati

  1. Nasce la rete Numeri Pari | Rassegna stampa

    Nasce, dalla precedente esperienza della campagna contro la povertà del Gruppo Abele e Libera Miseria Ladra, il Movimento "Numeri Pari", una rete contro le disuguaglianze , per la giustizia sociale e la dignità. L'aggregazione di associazioni ed enti è stata presentata oggi a Roma; nel servizio del Tg3 le interviste a don Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, e don Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

  2. 19 condanne e 8 assoluzioni: si chiude il processo Condor

    È nel 1999 che il p.m. Capaldo, che ha guidato l'azione della pubblica accusa assieme alla Dottoressa Tiziana Cugini, inizia ad indagare sulla morte di alcuni sudamericani di origini italiane all'interno dell'Operazione Condor, la grande alleanza tra le giunte militari del Sud America e gli Stati Uniti contro il "pericolo rosso".

  3. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos.