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Le mozzarelle della legalità

Mozzarella di Bufala
Mozzarella di Bufala

Contro le mafie. Per la legalità e lo sviluppo. Il 19 marzo a Casal di Principe sarà dato il via al progetto La mozzarella della legalità, una "iniziativa esemplare" sostenuta dalla Fondazione per il Sud e realizzata da "Libera", per l'utilizzo sociale e produttivo di terreni, masserie e allevamenti bufalini confiscati alla camorra.

Nelle terre di don Peppe Diana, il parroco assassinato dalla Camorra quindici anni fa, sui beni confiscati al clan dei Casalesi, sorgerà un'impresa sociale per la produzione della "mozzarella più buona del mondo", per il suo inconfondibile gusto ma soprattutto per il suo sapore di libertà e giustizia.

Il progetto prevede appunto la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B, con l'inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio sociale, che dovrà gestire il piano d'impresa di una fattoria sociale con caseificio didattico, realizzato su diversi beni confiscati alla camorra nel casertano, per promuovere la tradizione e i mestieri legati alla filiera della mozzarella in chiave di sostenibilità ambientale.
Per la produzione della mozzarella saranno utilizzate tecnologie produttive innovative e fonti di energia rinnovabili, sole e biogas. Inoltre, la cooperativa promuoverà forme di turismo responsabile ed eventi didattici mirati, tra cui una mostra sui mestieri legati alla produzione della mozzarella di bufala e un Festival dell'impegno civile.

Il 19 marzo, in occasione del XV anniversario dell'assassinio di don Diana, sarà avviato il processo di costituzione della cooperativa dedicata all'impegno di don Peppe. Verrà realizzato un bando pubblico per la selezione dei soci fondatori candidati all'attività della costituenda cooperativa "Le terre di don Peppe Diana - Libera Terra", che entrerà da subito in rete con le altre cooperative del progetto Libera Terra.
Saranno presenti, oltre al Direttore della Fondazione per il Sud, Giorgio Righetti, il Presidente di Libera, don Ciotti e altri rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Il piano d'impresa prevede la realizzazione di una fattoria sociale sperimentale, al servizio dello sviluppo ecosostenibile del territorio, dove vengano utilizzate tecnologie produttive innovative. Una fattoria in grado di produrre energia da fonti rinnovabili (sole e biogas); fortemente attenta alla salubrità e qualità dei prodotti e del territorio ed alla formazione delle maestranze del comparto.

Perché il 19 marzo passerà ma le Terre di don Peppe Diana dovranno restare.


 

Comunicati

  1. Da Pescara per Genova per la XVII giornata memoria e impegno

    Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.

  2. Comunicato stampa su conclusione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie"

    Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.

  3. Vacanze: tutti in campo per coltivare la legalità

    Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...