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I familiari italiani scrivono ai familiari messicani

 
Latina 21 marzo | Familiari italiani e messicani marciano insieme per avere verità e giustizia
 

Noi familiari italiani di vittime innocenti di mafia ci sentiamo vicini alle famiglie che stanno soffrendo per la scomparsa forzata dei loro cari. Niente può giustificare il privare della propria libertà e della vita un essere umano! Un dolore tremendo che però non può rimanere muto. I fatti di Iguala ci riportano alla mente il massacro di Tlatelolco, come fu chiamata quella strage, compiuta dallo Stato per distruggere nel giro di poche ore il movimento studentesco messicano. Era il 2 ottobre 1968. Dopo 40 anni ancora non si conosce con esattezza il numero dei morti né quello delle persone scomparse quel giorno e che negli anni hanno continuato a scomparire. Ad oggi sono più di 27000 donne e uomini messicani compresi centinaia di bambini "dissolti" nel nulla! Siamo allarmati dall'estrema disumanizzazione di questi atti, che ha ormai raggiunto livelli altissimi. La violazione sistematica dei diritti umani in Messico non può proseguire sotto gli occhi del mondo che finora è stato silente! Indignarsi non basta più, è necessario agire, reagire. Dobbiamo levare le nostre voci tutti insieme ed usare il nostro potere collettivo per porre fine alla violenza ai del popolo messicano provocata dalla criminalità organizzata e dalla corruzione politica.

Pertanto:
- Condanniamo inequivocabilmente il massacro di Iguala nel quale 6 persone sono rimaste uccise e 43 studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa sono stati sequestrati dalla polizia e fatti scomparire con la forza;
- Condanniamo la violenza che proviene dai cartelli di narcotrafficanti ma anche dalle forze di polizia che, invece di tutelare le vite umane, garantiscono impunità a chi quelle vite perseguita;
- Chiediamo che la Comunità Internazionale e le Istituzioni internazionali usino tutta la loro influenza diplomatica per proteggere il popolo messicano contro la quotidiana violazione dei diritti umani.

L'oscurità genera la violenza e la violenza ha bisogno di oscurità per diventare crimine. Facciamo appello ad una immediata cessazione delle "sparizioni forzate" perché ciò che è accaduto e che continua ad accadere non accada mai più. "Mai più" deve significare MAI PIU' PER NESSUNO!
Noi familiari di vittime innocenti delle mafie ci uniamo alla richiesta di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie per una immediata creazione di una Commissione per la Verità e la Giustizia, una Commissione indipendente, assistita tecnicamente dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, i cui componenti vengano approvati dalle famiglie delle vittime.
Verità e Giustizia non sono concetti teorici, ed i lavori di una Commissione di questo tipo, così come la storia nel mondo ha dimostrato negli anni scorsi, rappresenta anche l'unica garanzia per l'immagine delle istituzioni messicane.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla mobilitazione del 26 novembre organizzata per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni italiane ed europee su quanto accade in Messico.

La rete di Libera dei familiari delle vittime innocenti delle mafie

Comunicati

  1. Libera in Calabria, due giorni intensi per riaffermare i principi di solidarietà e legalità

    Il 4 luglio a Santa Maria del Cedro (CS) e il 5 luglio a Reggio Calabria con don Luigi Ciotti.

  2. Scuola regionale beni confiscati e politiche di coesione - regione Campania

    Sono trascorsi venti anni dall'approvazione della legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, voluta da più di un milione di cittadini che firmarono la petizione popolare promossa dalla rete nazionale di Libera nel 1995.

  3. Primo memorial di calcio a 5 in ricordo di Talbi Rauf

    Un torneo di calcio a cinque per Talbi Rauf. Una passione quella per il calcio che Rauf aveva condiviso in Italia con gli amici di Libera. La sua morte ha colto nel dolore profondo tutti coloro che avevano conosciuto e vissuto. In ricordo di Raul è il primo Memorial di calcio a cinque che si svolgerà il 24 giugno a Firenze presso IPM in via Degli Orti Oricellari 18 a partire dalle ore 15.00.