Testata per la stampa
 
  1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. rss |
  2. English page Page en langue francaise Pàgina en espanol |
  3.  
    |
  4. scrivi |
  5. mappa |
  6. Versione ad Alto Contrasto Dimensione del testo: Normale Dimensione del testo: Grande

Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Libera Lombardia sui 200 sgomberi a Milano

Libera: "Chiediamo al Prefetto e al Comitato per la sicurezza di non procedere agli sgomberi programmati e di avviare un tavolo di lavoro e di confronto per individuare strategie d'intervento pubblico"

"Rispondere al problema dell'alloggio con sgomberi e prove di forza significa trattare i diritti come una questione di ordine pubblico e continuare a negarli; non si può sostituire con l'intervento poliziesco il vuoto di politiche pubbliche sulla casa. E' una materia delicata che va affrontata caso per caso, distinguendo gli abusi dalla morosità incolpevole, dall'occupazione per necessità, le vittime di lungaggini
burocratiche, le vittime del racket, e non certo con provvedimenti muscolari che colpiscono indiscriminatamente, espongono le famiglie a gravi rischi e non colpiscono gli autori del racket. Per questo chiediamo al Prefetto e al Comitato per la sicurezza di non procedere agli sgomberi programmati, ma di avviare invece un tavolo di lavoro e di confronto per individuare strategie d'intervento pubblico che non siano ingiustamente repressive, che perseguano il racket e mettano il patrimonio pubblico di case al servizio di quei ceti meno abbienti che ne hanno pieno diritto." Libera in una nota
si esprime sul tema degli sgomberi a Milano che infuria in questi giorni . Circa duecento sgomberi sarebbero imminenti a detta della Prefettura che nella riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e
l'ordine pubblico prevista per la mattina di lunedì 17 novembre approverà il "programma operativo di interventi rapidi e efficaci" che da martedì si abbatteranno su altrettante famiglie.

Libera impegnata nella campagna nazionale di contrasto alle povertà "Miseria Ladra" sta costruendo sul tema della casa una rete di associazioni, comitati, istituzioni di società civile impegnati sul tema ribadisce che se c'è un diritto elementare, questo è una casa in cui poter vivere dignitosamente. Invece- conclude nella nota Libera- sul bisogno di casa e in particolare di case popolari si sono accumulati anni di mal governo, di cattiva gestione e di strumentalizzazioni politiche che ne hanno fatto terreno favorevole al racket: soprusi, pizzo, violenze troppo spesso cancellano i diritti delle famiglie ad ottenere regolarmente una casa in cui vivere in tranquillità. Anni di incuria e di abbandono, insieme a norme disastrose come la Legge regionale n.27 del 2009, sono certo lunghi da recuperare, eppure bisogna pur cominciare a ricostruire una politica degli alloggi pubblici che valorizzi il patrimonio collettivo (invece di dismetterlo), riconosca i diritti, persegua il racket, riqualifichi gli stabili e aiuti i cittadini a farsi parte attiva della vivibilità dei quartieri."

 

Comunicati

  1. 21 Marzo 2017 in Liguria - Rassegna Stampa

    Ecco come la stampa locale ha raccontato la Giornata del 21 Marzo 2017 in Liguria.

  2. In riferimento alle scritte apparse sui muri del vescovado

    Siamo i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che èil primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali.

  3. Il Vescovo di Locri esprime vicinanza a don Luigi Ciotti e a Libera

    In merito alle scritte minacciose e ingiuriose contro don Luigi Ciotti, apparse questa mattina sui muri dell'Episcopio e in altri luoghi di Locri, la comunità diocesana attraverso il vescovo, monsignor Francesco Oliva, esprime piena e convinta solidarietà a don Luigi. Apprezza e sostiene l'impegno e la scelta fatta da Libera di tenere a Locri la manifestazione principale della Giornata della Memoria e dell'Impegno del 2017.