MAFIA: DON CIOTTI, GRAVI DATI SOPRAVVIVENZA IMPRESE CONFISCATE - PALERMO, 12 MAR - Su 1091 aziende confiscate, 665 sono state chiuse e 257 sono ancora da assegnare; solo 64 sono sopravvissute: ''sono dati allarmanti che dovrebbero far riflettere''. Lo ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, a margine dell'inaugurazione della bottega ''I sapori e i saperi della legalita' prodotti dalle terre confiscate alle mafie'', aperta oggi a Palermo. Il negozio, che commercia alimenti prodotti nelle terre sottratte dallo Stato ai boss, ha sede in un immobile confiscato all'imprenditore mafioso Gianni Ienna. ''La vera scommessa - ha aggiunto il sacerdote commentando la difficolta' di adattare al mercato legale aziende nate e cresciute in un sistema economico controllato dalla mafia - e' investire su queste realta' produttive''. (ANSA)
MAFIA: DON CIOTTI, PREVEDERE CONFISCA INTERNAZIONALE BENI BOSS - PALERMO, 12 MAR - ''Libera ha raccolto 300 firme tra i parlamentari europei perche' si facciano promotori di una direttiva che preveda la confisca internazionale dei beni delle mafie e il loro uso sociale''. Lo ha annunciato, a Palermo, a margine dell'inaugurazione della bottega ''I sapori e i saperi della legalita' prodotti dalle terre confiscate alla mafia'', il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. ''Prevedere un istituto legislativo simile - ha aggiunto il sacerdote - ci sembra importante visto che le mafie investono ormai anche all'estero''.(ANSA)
MAFIA: NASCE A PALERMO LA BOTTEGA DELLA LEGALITA' - PALERMO, 12 MAR - Scaffali pieni di pasta, olio, vino. E al piano inferiore una sorta di libreria. Libri e prodotti alimentari legati da un unico tema, il contrasto alla mafia, in vendita da oggi, a Palermo, nella prima bottega della legalita' della Sicilia. I ragazzi di Libera, associazione che, attraverso una rete di cooperative, da anni, promuove il commercio dei generi alimentari che vengono dalle terre che lo Stato ha sottratto ai ai boss, l'hanno chiamata ''I sapori ed i saperi della legalita' prodotti dalle terre confiscate alla mafia''. Nemmeno la sede del nuovo negozio e' casuale: l'immobile, che si trova in piazza Politeama, nel cuore della citta', era dell'imprenditore mafioso Gianni Ienna. I giudici l'hanno confiscato e il Comune l'ha assegnato all'associazione. L'esperimento di Libera e' gia' realta' a Roma, Torino, Pisa e Napoli. A Palermo il progetto ha il volto di una vera e propria bottega di generi alimentari, ma non solo. Nei locali, infatti, sono stati ricavati uno spazio destinato ad incontri e dibattiti ed anche una piccola libreria in cui sono esposti testi sulle mafie e magliette con disegni contro Cosa nostra. All'inaugurazione hanno partecipato don Luigi Ciotti, presidente di Libera, il sindaco di Palermo Diego Cammarata, il prefetto Giancarlo Trevisone, il questore Alessandro Marangoni, il comandante provinciale dell'Arma Teo Luzi e decine di studenti. Ciotti ha invitato tutti a ''un impegno concreto'' contro le cosche denunciando il rischio di ''una mafia delle parole''. ''Tutti sono d'accordo nel condannare la criminalita' - ha detto - ma da qui a gesti reali c'e' una enorme differenza''. Per il sindaco Cammarata l'apertura della bottega della legalita' e' l'ulteriore ''testimonianza che Palermo reagisce con forza alla mafia''. (ANSA).
MAFIA: DON CIOTTI, LA PRIMA DA COMBATTERE E' QUELLA DELLE PAROLE: 'TROPPI HANNO DEPENALIZZATO IL REATO DELLA PROPRIA COSCIENZA' Palermo, 12 mar - "La prima mafia da combattere e' quella delle parole". Lo ha detto don Luigi Ciotti, Presidente di 'Libera', inaugurando a Palermo la prima bottega della legalita', nato da un bene confiscato anni fa alla mafia. "Chi non parla di legalita' e di giustizia nel nostro paese? - ha detto - Ma credo che bisogna dare piu' coerenza tra il nostro dire e il nostro fare. Credo, soprattutto, che dobbiamo alimentare la speranza in un momento com questo. E la speranza si chiama progetto, si chiama assunzione delle nostre responsabilita', denuncia ma anche proposta". "Tutti sono bravi a parlare contro la mafia, a dire che bisogna essere contro la criminalita' - ha detto ancora don Ciotti - poi molte volte restano solo parole e non vengono tradotte in fatti. Faccio un esempio: Siamo tra i primi paesi, in negativo, per la corruzione. Sono troppi quelli che hanno depenalizzato i reati della propria coscienza". Don Ciotti ha poi denunciato i problemi burocratici che impediscono "troppo spesso, oppure rallentano" l'assegnazione alla comunita' dei beni confiscati a Cosa nostra. "Su 1.091 aziende confiscate, 665 sono state chiuse, 257 ancora da destinare o da chiudere, solo 64 sono sopravvissute. Sono dati recenti, dello scorso ottobre. Questo e' un dato gravissimo che deve fare riflettere". Ricordando l'esempio di "un'azienda che si e' salvata come l'Ericina di Trapani" don Ciotti ha concluso affermando che "la scommessa e' riuscire, giorno per giorno , a trasformare le parole in fatti". (Ter/Col/Adnkronos)
MAFIA: INAUGURATA A PALERMO LA PRIMA BOTTEGA DELLA LEGALITA': IL PREFETTO TREVISONE LEGGE LE ULTIME PAROLE DAL DIARIO DI RITA ATRIA Palermo, 12 mar - Olio d'oliva e passata di pomodoro provenienti dai campi confiscati ai boss mafiosi, ma anche vino, miele e poi t-shirt con scritte contro Cosa nostra. Sono soltanto alcuni dei prodotti provenienti da cooperative che gestiscono terreni, aziende e beni confiscati alla mafia, che da oggi verranno venduti nella bottega 'I sapori e i saperi della legalita - I prodotti dalle terre confiscate' inaugurata in piazza Castelnuovo di Palermo. Un bene appartenuto a Cosa nostra, prima sequestrato e poi confiscato a Cosa nostra, che oggi e' stato trasformato in un negozio. Presenti all'inaugurazione il Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisono, il sindaco Diego Cammarata, il Presidente di 'Libera, don Luigi Ciotti, ma anche i vertici delle forze dell'ordine. Il negozio di piazza Castelnuovo, nel cuore del salotto di Palermo, e' stato assegnato dal Comune di Palermo all'associazione Libera Terra gestita da don Luigi Ciotti. ''Sono felice che il progetto avviato oltre un anno fa sia arrivato in porto - ha detto il sindaco Diego Cammarata - Questo negozio aperto nel centro di Palermo e' portatore di molti valori, non solo quelli della legalita', che sono fondanti della nostra convivenza civile, ma anche quelli della intrapresa imprenditoriale che sono centrali nello sviluppo economico e sociale della nostra terra. Palermo non e' una citta' violenta, ma una citta' che ha subito violenza e ha sempre saputo rispondere con dignita' alle violenze della criminalita' organizzata, pagando anche con i martiri". Nel corso del suo intervento, Cammarata ha anche annunciato di avere proposto nei giorni scorsi al sindaco di Milano, Letizia Moratti, di "valorizzare nell'ambito delle manifestazioni di Expo 2015 tutti i prodotti agroalimentari delle cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia".(segue) (Ter/Col/Adnkronos)
MAFIA: INAUGURATA A PALERMO LA PRIMA BOTTEGA DELLA LEGALITA' (2): DON CIOTTI, ABBIAMO FATTO TUTTI INSIEME IL NOSTRO DOVERE - Particolarmente toccante l'intervento del Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisono, che ha letto le ultime parole del diario di Rita Atria, la giovane collaboratrice di giustizia, che si uccise ad appena 17 anni pochi giorni dopo la strage di via D'Amelio, in cui mori' il giudice Paolo Borsellino. "Prima di combattere la mafia - si legge nel diario di Rita Atria - devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo avere sconfitto la mafia dentro di te puoi combattere la mafia che c'e' nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci". "Oggi e' una giornata importantissima - ha detto ancora il Prefetto Trevisono - Piazza Castelnuovo e' il luogo dove i giovani di Palermo si incontrano nel fine settimana. Ed e' dai giovani che deve partire il rifiuto al condizionamento mafioso". Don Luigi Ciotti, durante il suo intervento, ha spiegato: "Io non voglio ringraziare nessuno per avere ottenuto questo risultato oggi. Abbiamo fatto tutti insieme il nostro dovere. Il mio non vuole essere un atto di scortesia, ma vuol dire che ognuno di noi si deve assumere le proprie responsabilita'. L'obiettivo comune e' quello della giustizia. bisogna costruire lavoro, politiche sociali, perche' i costi da pagare in seguito sono molto piu' alti". (Ter/Col/Adnkronos)
MAFIA: DON CIOTTI CHIEDE CONFISCA INTERNAZIONALE BENI BOSS Palermo, 12 mar. - ''La mafia, come si e' potuto constatare da numerose indagini, ormai investe anche all'estero. Ecco perche' e' importante prevedere la confisca internazionale dei beni" dei boss. Lo ha detto don Luigi Ciotti, Presidente di 'Libera', a margine dell'inaugurazione della bottega della legalita', a Palermo. "Libera - ha aggiunto - ha gia' raccolto 300 firme tra i deputati europei perche' si facciano promotori di una direttiva che preveda proprio la confisca internazionale dei beni delle mafie e il loro uso sociale''. ''Il prossimo 24 marzo a Strasburgo - ha concluso don Ciotti - ci sara' un incontro per discutere dell'argomento". (Ter/Pn/Adnkronos)
MAFIA: DON LUIGI CIOTTI "CRISI FAVORIRA' RICICLAGGIO E USURA"
PALERMO - "Nei momenti di grande difficolta' le mafie fanno un po' da banche, prestano soldi, usano delle facce d'angelo, delle teste di legno per forme di usura, danno soldi a piccole e medie imprese. Quindi, questa crisi certamente favorira' il riciclaggio di denaro, penetrazioni in forme diverse nei vari territori". Lo ha detto il presidente dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti, oggi a Palermo, a margine della cerimonia di inaugurazione, in piazza Castelnuovo 13, della "Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalita'". Si tratta di un negozio in cui e' possibile acquistare i prodotti del lavoro delle cooperative agricole di "Libera Terra", che operano sui terreni strappati alla criminalita' organizzata, e che potranno essere venduti al dettaglio. Il locale, situato nel cuore dello 'struscio' e dello shopping palermitano, fino al 1994 era un negozio di abbigliamento maschile, appartenente ad un boss di Brancaccio, e grazie alla legge 109 del 1996 - che consente l'uso sociale dei beni confiscati alla criminalita' - adesso diventa un simbolo concreto di riscatto sociale. Un luogo aperto a tutti, dove esercitare la memoria e costruire l'impegno. (ITALPRESS).
MAFIA: PALERMO, SINDACO INAUGURA "BOTTEGA DELLA LEGALITA'"
PALERMO - Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha partecipato oggi all'inaugurazione della "Bottega dei sapori e dei saperi della legalita'", il punto vendita in cui sara' possibile acquistare tutti i prodotti provenienti da cooperative che gestiscono terreni, aziende e beni confiscasti alla mafia. Il negozio, anch'esso un bene confiscato alla mafia, e' stato assegnato dal Comune di Palermo all'associazione Libera Terra gestita da don Luigi Ciotti. "Sono felice che il progetto avviato oltre un anno fa sia arrivato in porto", ha detto il sindaco Diego Cammarata. "Questo negozio aperto nel centro di Palermo - ha aggiujnto - e' portatore di molti valori: non solo quelli della legalita', che sono fondanti della nostra convivenza civile, ma anche quelli della intrapresa imprenditoriale che sono centrali nello sviluppo economico e sociale della nostra terra".
Il sindaco Cammarata ha proposto nei giorni scorsi al sindaco di Milano, Letizia Moratti, di valorizzare nell'ambito delle manifestazioni di Expo 2015 tutti i prodotti agroalimentari delle cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia. (ITALPRESS)
I SAPORI E I SAPERI DELLA LEGALITA'
Aperta a Palermo una bottega che venderà olio d'oliva, passata di pomodoro, vino ed altri prodotti provenienti dai campi confiscati ai boss mafiosi. Olio d'oliva e passata di pomodoro provenienti dai campi confiscati ai boss mafiosi, ma anche vino, miele e poi t-shirt con scritte contro Cosa nostra. Sono soltanto alcuni dei prodotti provenienti da cooperative che gestiscono terreni, aziende e beni confiscati alla mafia, che da oggi verranno venduti nella bottega 'I sapori e i saperi della legalità - I prodotti dalle terre confiscate' inaugurata in piazza Castelnuovo di Palermo. Presenti all'inaugurazione il Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisono, il sindaco Diego Cammarata, il Presidente di 'Libera, don Luigi Ciotti, ma anche i vertici delle forze dell'ordine. Il negozio di piazza Castelnuovo, nel cuore del salotto di Palermo, e' stato assegnato dal Comune di Palermo all'associazione Libera Terra gestita da don Luigi Ciotti. ''Sono felice che il progetto avviato oltre un anno fa sia arrivato in porto, ha detto il sindaco Diego Cammarata, questo negozio aperto nel centro di Palermo e' portatore di molti valori, non solo quelli della legalità, che sono fondanti della nostra convivenza civile, ma anche quelli della intrapresa imprenditoriale che sono centrali nello sviluppo economico e sociale della nostra terra. Palermo non è una città violenta, ma una città che ha subito violenza e ha sempre saputo rispondere con dignità alle violenze della criminalità organizzata, pagando anche con i martiri". Nel corso del suo intervento, Cammarata ha anche annunciato di avere proposto nei giorni scorsi al sindaco di Milano, Letizia Moratti, di "valorizzare nell'ambito delle manifestazioni di Expo 2015 tutti i prodotti agroalimentari delle cooperative che gestiscono beni confiscati alla mafia".Particolarmente toccante l'intervento del Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisono, che ha letto le ultime parole del diario di Rita Atria, la giovane collaboratrice di giustizia, che si uccise ad appena 17 anni pochi giorni dopo la strage di via D'Amelio, in cui morì il giudice Paolo Borsellino. "Prima di combattere la mafia, si legge nel diario di Rita Atria, devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo avere sconfitto la mafia dentro di te puoi combattere la mafia che c'e' nel giro dei tuoi amici. La mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci". "Oggi e' una giornata importantissima, ha detto ancora il Prefetto Trevisono, Piazza Castelnuovo e' il luogo dove i giovani di Palermo si incontrano nel fine settimana. Ed e' dai giovani che deve partire il rifiuto al condizionamento mafioso". Don Luigi Ciotti, durante il suo intervento, ha spiegato: "Io non voglio ringraziare nessuno per avere ottenuto questo risultato oggi. Abbiamo fatto tutti insieme il nostro dovere. Il mio non vuole essere un atto di scortesia, ma vuol dire che ognuno di noi si deve assumere le proprie responsabilità. L'obiettivo comune e' quello della giustizia. Bisogna costruire lavoro, politiche sociali, perché i costi da pagare in seguito sono molto più alti". Quella di Palermo è la seconda bottega del genere, la prima si trova a Roma in via dei Prefetti 23 ed è dedicata a Pio La Torre, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982.
www.agricolturaitalianaonline.gov.it
Il Prodotto interno lordo è un numero a cui l'economia internazionale fa riferimento. Indica la crescita economica del Paese. Un dossier della trasmissione di Rai Due, "Numeri", tratteggia le motivazioni della mancata crescita economica italiana e la disattenzione verso il capitale umano. Ospite della trasmissione don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.
Di corsa sui beni confiscati, calpestando quello che un tempo era il potere economico dei mafiosi , oggi restituiti alla collettività. Ai nastri di partenza la seconda edizione di "Libera la natura" la corsa campestre sui terreni confiscati , un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera.
Messico, in sei anni lo scontro tra i cartelli della droga è costato oltre 50 mila morti. Articolo pubblicato su Liberal del 16 maggio 2012 a firma di Maurizio Stefanini.