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Milano: Paolo Borsellino, non c'è piu' tempo

il 19 luglio 1992 alle 16.58 in via D'Amelio, a Palermo, un'autobomba
causò la morte di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta: Agostino
Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio
Traina

la Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto" promuove

19 luglio 1992 ore 16.58 - 19 luglio 2014 ore 16.58
PAOLO BORSELLINO - non c'è più tempo

Ricordando un giudice giusto. La sua storia, la nostra storia...
con Nando dalla Chiesa e Giuliano Turone

Dall'indignazione all'azione per un movimento antimafia di cittadini "semplici"
portatori di superiori livelli di libertà e etica pubblica. Alessandra Felletti
interpreta brani scelti dal "Manifesto dell'Antimafia"

"Gli eroi non muoiono mai" e "L'agenda rossa di Paolo Borsellino"
installazioni d'arte a cura di Jerry Bogani e Studio Pace10

Sabato 19 luglio ore 16.58
Auditorium della Società Umanitaria
entrata da via San Barnaba 48 - Milano
ingresso libero

 

19 luglio a Milano
 

Comunicati

  1. Corriere del Trentino | "Guerre, basta lacrime, bisogna agire"

    Don Ciotti a Dobbiaco per i Colloqui: Indignarsi è inutile. Serve impegno quotidiano. Articolo di Giancarlo Riccio sul Corriere del Trentino, 30 settembre 2016.

  2. Criminal food, la sfida solidale di Ciotti e Caselli

    "Il settore agroalimentare è contaminato dalla mafia liquida, che proprio come l'acqua s'insinua ovunque, in ogni livello della filiera. Dobbiamo chiudere quei rubinetti". Non è un caso se nello slogan di Slow Food, oltre a buono e pulito ci sia il giusto. Articolo di Noemi Penna su La Stampa | 23 settembre 2016 

  3. Puliamo il Mondo

    "Aderiamo a Puliamo il mondo perché è necessario riscoprire le responsabilità che abbiamo verso la Terra, base della nostra vita e nostra casa comune. Come dice papa Francesco, questione ambientale e questione sociale sono facce di una stessa medaglia. Ecco allora che ripulire il mondo non vuol dire solo liberarlo dalla sporcizia materiale, ma bonificarlo da quel diffuso inquinamento etico che genera disuguaglianze, esclusione, barriere fisiche e culturali" ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.