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Milano: Paolo Borsellino, non c'è piu' tempo

il 19 luglio 1992 alle 16.58 in via D'Amelio, a Palermo, un'autobomba
causò la morte di Paolo Borsellino e dei cinque agenti di scorta: Agostino
Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio
Traina

la Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto" promuove

19 luglio 1992 ore 16.58 - 19 luglio 2014 ore 16.58
PAOLO BORSELLINO - non c'è più tempo

Ricordando un giudice giusto. La sua storia, la nostra storia...
con Nando dalla Chiesa e Giuliano Turone

Dall'indignazione all'azione per un movimento antimafia di cittadini "semplici"
portatori di superiori livelli di libertà e etica pubblica. Alessandra Felletti
interpreta brani scelti dal "Manifesto dell'Antimafia"

"Gli eroi non muoiono mai" e "L'agenda rossa di Paolo Borsellino"
installazioni d'arte a cura di Jerry Bogani e Studio Pace10

Sabato 19 luglio ore 16.58
Auditorium della Società Umanitaria
entrata da via San Barnaba 48 - Milano
ingresso libero

 

19 luglio a Milano
 

Comunicati

  1. Sentenza Condor - Martedi 17 Gennaio 2017, Rebibbia, Roma

    Dopo quasi due anni di dibattimento, 60 udienze e con l'audizione di decine di testimoni, esperti, familiari e compagni di prigionia delle vittime, il prossimo 17 gennaio dalle ore 9,30 si terrà l'ultima udienza nell'aula bunker di Rebibbia a Roma relativa al Processo Condor. A seguire nel corso della stessa giornata sarà emessa la sentenza per il sequestro e l'omicidio di 42 giovani, tra cui 20 italiani, avvenuti in Cile, Argentina, Bolivia, Brasile e Uruguay tra il 1973 e il 1978. Gran parte di loro sono ancora oggi desaparecidos. 

  2. Approvare rapidamente leggi per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione

    Approvare le misure riguardanti gli amministratori locali minacciati e intimiditi, le modifiche alla normativa in materia di beni e aziende confiscate alle mafie, la riforma della prescrizione dei processi, le misure di contrasto alla criminalità nel settore del gioco d'azzardo e quelle a favore dei testimoni di giustizia, e riconoscere ufficialmente il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  3. "Uomini dello Stato coinvolti? Salto di qualità grave"

    Sempre i soliti noti. "Leggo nomi ricorrenti, che ho già incontrato tante volte in altri processi". Vincenza Rando, avvocato in prima linera contro le mafie e referente per l'Emilia-Romagna di Libera, non si stupisce di certo di fronte all'ultima inchiesta sui legami tra la malavita organizzata e il territorio bolognere: "Restiamo un crocevia importante, un territorio appetibile per gli affari delle famiglie criminali più in vista".

    Intervista a Enza Rando fatta da Federico Del Prete su Il Resto del Carlino | Bologna | 11 gennaio 2016