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Ci scusiamo per il disagio.
[23/10/08] Contromafie 2009, II° edizione degli stati generali dell'antimafia
ROMA 23, 24 E 25 OTTOBRE 2009 - II^ EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELL'ANTIMAFIA. Un percorso di impegno culturale e sociale, uno strumento di lavoro che Libera propone periodicamente per offrire progettualità e contenuti all'associazionismo che si occupa di lotta alle mafie e che si batte per legalità e giustizia sociale; ulteriore obiettivo è la verifica degli esiti del confronto avviato con le istituzioni, con la politica e altri soggetti, a partire da quanto contenuto nel Manifesto finale di ogni edizione.
Pubblicato il bando per la costituzione di una cooperativa sociale per la gestione di terreni, siti nelle provincie di Catania e Siracusa, confiscati a Cosa nostra.
Per non far chiudere "I Siciliani" un'altra volta, per non lasciare solo Pippo Fava una seconda volta, per non mortificare un'informazione libera, per non registrare un'altra vittoria della mafia e di quel sistema mafioso che Fava ed i suoi amici e giornalisti hanno continuato a combattere. E tu da che parte stai?
Da ieri presso l'università del Quindiu (la regione cafetera della Colombia) è iniziato il V Foro Internacional Sobre Resistencia No Violenta. Questa mattina alle 9:45, ora locale interverrà tra gli altri Tonio Dell'Olio, responsabile settore internazionale di Libera.
Domani martedi 4 agosto Luigi Ciotti, presidente di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base si recherà a Casal di Principe nel casertano per ricordare il Don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994.
Partenza da Pescara per Genova il 16 marzo alle ore 23:00 e ritorno nella tardi serata del 17 o prima mattinata del 18.
Si è concluso giovedì 9 febbraio, il corso gratuito di formazione per amministratori e dipendenti della pubblica amministrazione "Mafie al nord, corruzione ed ecomafie", organizzato dall'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera Novara e da Avviso Pubblico.
Un tempo il terreno era di un boss della 'ndrangheta, uno della famiglia Piromalli. Poi gli è stato confiscato. E per anni quegli ettari di prato e rifiuti nella piana di Gioia Tauro sono rimasti lì, abbandonati alla desolazione. Oggi sono rinati grazie ai ragazzi della cooperativa Valle del Marro, che vi coltivano olivi, melanzane, pomodori...