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LIBERA - Associazioni, nomi e numeri CONTRO LE MAFIE
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  1. 2 agosto 1980 | Chiediamo verità e giustizia

    Il 2 agosto 1980, alle ore 10:25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti.

    A distanza di 35 anni siamo vicini all' Associazione familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 per non dimenticare e proseguire nel percorso di  memoria e impegno per chiedere verità e giustizia.

    Don Luigi Ciotti e Libera hanno aderito alla petizione lanciata dall'Associazione tra i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980: "Governo, rispettate le promesse!", con la quale si chiede a Renzi di dare seguito agli impegni presi per l'approvazione della legge sul depistaggio, la corretta applicazione della direttiva che rende pubblici i documenti sulle stragi e sblocco degli indennizzi ai familiari delle vittime.

     
 

 

Un'estate diversa con i campi di E!State Liberi


Piu' di settemila posti disponibili per i volontari, 52 campi sui beni confiscati alle mafie, 266 settimane complessive di formazione, 13 regioni coinvolte.  E non solo sud ma anche Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Veneto, Lazio. Con E!state Liberi, i campi di volontariato e formazione sui beni confiscati alle mafie promossi da Libera, prende il via la stagione estiva all'insegna della corresponsabilita' e dell'impegno contro le mafie e la corruzione. Fino a novembre, ragazzi, studenti, giovani e adulti, gruppi da tutta Italia e dall'Europa potranno partecipare ad un'esperienza di impegno civile con i campi di volontariato sui terreni e beni che una volta appartenevano ai boss delle principali organizzazioni criminali.

 
 
 

 

[28/07/15] Aperte le iscrizioni per le scuole regionali GIA' | "Giovani InnovAzioni"
Dal 07 settembre partono le scuole regionali di Libera "Già - Giovani InnovAzioni" in sei diverse regioni italiane. Giunte al terzo anno consecutivo di programmazione, sono divetante un momento fondamentale per il settore della formazione e delle politiche giovanili, come momento di riflessione e condivisione, oltre che di sviluppo di nuove idee di cambiamento.

 

[28/07/15] L'Università Itinerante nella terra di Mafia Capitale
Si sta tenendo dal 26 luglio al 2 agosto la quinta edizione dell'Università itinerante. Sede e centro delle attività: Ostia, luogo esemplare di "Mafia Capitale", punto di maggiore sviluppo e radicamento del sistema corruttivo-criminale illuminato dalle ultime inchieste della Procura di Roma.

 
 

[28/07/15] R!EState Liberi! Il cambiamento continua...
L'esperienza di E!State Liberi diventa motore straordinario di cambiamento per i territori di origine se dal giorno dopo la fine del campo si sceglie di "Restare Liberi", continuando l'impegno nella scuola, nell'università, nei luoghi di lavoro per realizzare insieme un cambiamento reale, credibile, tangibile.

 
Foto di Pietro De Fazio

[20/07/15] Roma: IV campo di mediattivismo
Dal 12 al 19 luglio a Corviale (RM) presso la struttura di Calciosociale si è svolto il quarto campo di volontariato e mediattivismo di Libera. Negli incontri di formazione i volontari sono stati formati e preparati sulle tecniche e gli strumenti utili alla comunicazione multimediale in questa fase di evoluzione delle tecnologie. L'approfondimento è stato dedicato a Mafia Capitale e al radicamento delle mafie a Roma.
Qui di seguito alcuni materiali prodotti dai ragazzi e con i ragazzi.

 
 
 
 
 
 
 
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Comunicati

  1. "Mafie forti, non basta la solidarietà. Hanno bruciato qualcosa di nostro"

    Don Ciotti in visita della Cleprin, la fabbrica di detergenti andata in fumo il 24 luglio per un incendio. L'incontro è stato voluto per rivendicare la libertà e il diritto di esistere dei beni confiscati e delle attività economiche, simbolo della lotta alla Camorra, entrambe categorie sottoposte ad aggressioni nelle ultime settimane. Articolo pubblicato su Il Mattino | 30 luglio 2015

  2. La cultura come ricerca di verità

    Nino Caponnetto, il grande magistrato capo del "pool" antimafia di Palermo e "padre" professionale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, disse un giorno che «la mafia teme la scuola più della giustizia, l'istruzione taglia l'erba sotto i piedi del potere mafioso».

  3. Ostia , Spiaggia SPQR. Libera: "Attacchi strumentali, polemiche e falsità

    "L'aria su Ostia sta cambiando,  sul territorio si sta sperimentando un percorso diverso per arginare e sconfiggere malaffare e corruzione che per troppi anni hanno fatto da padrone sul litorale laziale. Assistiamo a degli attacchi strumentali, a polemiche e falsità da chi ha interesse ad ostacolare questo percorso  di rottura radicale rispetto al passato e per questo ci riserveremo di adire per le vie legali nel rispetto della verità e giustizia. Un cambiamento che da fastidio a coloro che erano abituati a metodi e prassi diversi.